Innovacultura 2024
L’Ecomuseo Terre d’Acqua fra Oglio e Po di San Matteo delle Chiaviche (MN) si rinnova con un progetto che unisce innovazione digitale, partecipazione delle comunità e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale della Media Valle del Po.
Il progetto, intitolato “Ecomuseo e terre d’acqua. La porta sul paesaggio”, è stato selezionato e ammesso al finanziamento nell’ambito del bando InnovaCultura promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, e realizzato da Centro Itard Lombardia in partnership con LWT3 e in collaborazione con Enece Film e Radioarte, con il supporto dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po.
Le terre d’acqua sono un paesaggio unico, modellato dall’interazione tra uomo e natura. L’Ecomuseo, con sede nell’ex centrale termoelettrica dell’impianto idrovoro progettato da Paolo Portaluppi, custodisce questa memoria e la racconta oggi con strumenti moderni e partecipativi.
L’obiettivo principale è quello di rendere la cultura accessibile, dinamica e vicina ai cittadini, sviluppando nuove forme di fruizione del territorio e del suo patrimonio materiale e immateriale.
Per l’Ecomuseo, questo progetto rappresenta un’occasione per integrare la tradizione con la modernità: da un lato custodire le memorie, i mestieri, le storie e le opere idrauliche che hanno plasmato la vita fra Oglio e Po, dall’altro utilizzare tecnologie multimediali, strumenti interattivi e nuove modalità di narrazione per raccontare il territorio in modo coinvolgente, soprattutto alle giovani generazioni.
Attraverso questo progetto, l’Ecomuseo si propone come un luogo vivo, capace non solo di conservare il passato, ma anche di generare innovazione sociale e culturale. Le iniziative nate da questo progetto contribuiscono a creare reti di collaborazione tra scuole, associazioni, enti locali e operatori culturali, rafforzando il senso di appartenenza delle comunità e ampliando l’offerta turistica e didattica del territorio.
In questo modo, l’Ecomuseo diventa un esempio concreto di come il patrimonio culturale, se reinterpretato con strumenti moderni e condivisi, possa diventare una risorsa per il futuro, capace di unire memoria e innovazione, identità e creatività.
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